PENSIERI
È già la seconda mattina che mi avvio solitario per la città con il mio bagaglio di pensieri. Mi guardo attorno e vedo mille storie da raccontare. Oggi il sole era già alto a differenza di ieri che si districava tra i palazzi per sorgere. C'è poca gente in giro, solo quanto basta per dire "c'è qualcuno". Ad un certo punto si scopre un parco sulle panchine alcuni vagabondi dormono ancora. Alcuni passeggiano e altri leggono. Rilassante stare solo al mattino, ti concede quel respiro dal mondo restando nel mondo. Ogni giorno si respira l'aria di una cultura diversa e uguale. Qui più che altrove il contrasto fra culture e popoli di sente, si vede e si tocca. Tutto ciò che si vede girando è diverso da noi: la religione, la cultura e ciò che completa un uomo è vista in modo molto diverso. La religione non è più preponderante nella vita di molti e la cultura combatte con la televisione e le false tradizioni. A volte bisognerebbe chiedersi se ciò ne vale veramente la pena e se questa domanda diventasse una risposta positiva, cosa fareste per cambiarla? Cambiare già solo il nostro modo di vita è quasi impossibile, ma allora come fare a migliorarsi? La tradizione in questo luogo è molto forte, imponente. Il modernismo si scontra con la tradizione e viceversa. Città con una frenesia tale da cambiare sempre e in ogni momento, questa è Istanbul.