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RINGRAZIAMENTI

A nome di tutti ringrazio l'istituzione ITU per la collaborazione e di averci accolto nel loro splendido paese. Inoltre ringrazio tutti i tutor che ci hanno seguito e fatto capire quanto è importante fare un'esperienza del genere.

A tutti i partecipanti i miei migliori auguri di una buona continuazione nei rispettivi anni accademici e auguro a tutti loro un ottimo futuro e spero di rincontrarli un giorno e confrontarsi in un altro workshop.

Rivolgo un grazie anche a tutti coloro che da lontano ci hanno potuto seguire all'interno di questo sito nella speranza che altre persone facciano questa esperienza e che si capisca che è veramente importante nella crescita professionale.

Grazie a tutti

RIASSUNTO...ME03 / GIO04 / VE05 / SA06

Iniziamo dal principio... Innanzitutto volevo scusarmi per non aver aggiornato il blog nell'ultimo periodo ma purtroppo il progetto doveva prendere forma entro venerdì e tutte le energie sono finite lì. Le ore piccole si facevano per lo sviluppo del progetto e dei temi correlati. Le discussioni in lingue diverse si protraevano fino a tarda serata. Le giornate erano dedicate a discutere e produrre piani di progetto, insomma un'odissea. Il giovedì è stato interamente dedicato al progetto e si andati avanti fino alle 03.00 del mattino ( la consegna dei piani era alle 02.00 ). Tornati in albergo abbiamo appoggiato la testa sul cuscino per poi rialzarci all'incirca 4 ore dopo. Il giorno fatidico era arrivato: la presentazione. Per tutto il giorno visi stanchi e corpi ormai corrosi dal non sonno si aggiravano a seguire le critiche e tra un caffè e un altro solo per poter dire sono sveglio, le critiche andavano avanti. Concluso il grande momento ci siamo ritrovati nel giardino della facoltà per poi compiere una fuga strategica in albergo prima del party conclusivo. Alle 19.00 eravamo tutti in facoltà e dopo i ringraziamenti di rito di vari docenti e persone dell'università ci siamo dedicati agli ultimi saluti per chi doveva partire durante la notte. Concluso l'aperitivo ci siamo goduti l'ultima notte nella città dei mille volti e aspetti. Il giorno seguente abbiamo preso l'aereoplano con i finlandesi, e come era stato all'inizio è stato alla fine... .

MARTEDI 02

La giornata si è svolta in modo usuale con il lavoro in team e il confronto diretto con i tutor. Le discussioni con le decisioni finali si sono protratte fino verso la una per poi concludersi con un univoco pranzo nel cortile interno della facoltà. Nel pomeriggio abbiamo assistito ad una conferenza e poi abbiamo effettuato un briefing con Thomas per decidere cosa fare per presentare al meglio il nostro soggiorno e il nostro lavoro in queste due settimane a Istanbul. Abbiamo lavorato fino a tarda serata per poi concederci una cena in un ristorantino molto "fast food". Alcuni hanno continuato il progetto fino a tarda notte.

PENSIERI

È già la seconda mattina che mi avvio solitario per la città con il mio bagaglio di pensieri. Mi guardo attorno e vedo mille storie da raccontare. Oggi il sole era già alto a differenza di ieri che si districava tra i palazzi per sorgere. C'è poca gente in giro, solo quanto basta per dire "c'è qualcuno". Ad un certo punto si scopre un parco sulle panchine alcuni vagabondi dormono ancora. Alcuni passeggiano e altri leggono. Rilassante stare solo al mattino, ti concede quel respiro dal mondo restando nel mondo. Ogni giorno si respira l'aria di una cultura diversa e uguale. Qui più che altrove il contrasto fra culture e popoli di sente, si vede e si tocca. Tutto ciò che si vede girando è diverso da noi: la religione, la cultura e ciò che completa un uomo è vista in modo molto diverso. La religione non è più preponderante nella vita di molti e la cultura combatte con la televisione e le false tradizioni. A volte bisognerebbe chiedersi se ciò ne vale veramente la pena e se questa domanda diventasse una risposta positiva, cosa fareste per cambiarla? Cambiare già solo il nostro modo di vita è quasi impossibile, ma allora come fare a migliorarsi? La tradizione in questo luogo è molto forte, imponente. Il modernismo si scontra con la tradizione e viceversa. Città con una frenesia tale da cambiare sempre e in ogni momento, questa è Istanbul.

LUNEDI 01

Abbiamo continuato con le discussioni e gli schizzi per il progetto finale. Il pomeriggio siamo andati a visitare un immobiliare che sponsorizza il nostro workshop. Dopo una rapida spiegazione degli edifici che fanno li abbiamo visitati. La serata si è conclusa in un ristorante sulla strada del ritorno gentilmente offerta dal nostro sponsor. Dopo il ritorno in albergo c'è chi è uscito per le vie del centro e chi ha deciso di continuare progetto.

2ND WEEKEND

Giornata libera... Dopo una bella dormita, siamo andati a fare colazione in un bar per poi intraprendere una sorta di contrattazione con un taxista per farci portare nella zona del gran bazar. L'esperienza al quanto angosciante di prendere un taxi a Istanbul è a dir poco unica. Giunti a destinazione, ci siamo persi fra i mille odori, le mille cose da vedere e da toccare. La cosa che trovo veramente particolare di questo posto è che il prezzo è contrattabile al 100%. Dopo un thè preso all'interno del bazar e qualche compera d'obbligo, ci siamo recati all'Hamam. Il bagno turco per eccellenza è un'esperienza di relax e tensione allo stesso tempo. Posso affermare con certezza che i massaggiatori non vanno per il sottile. Contenti di questa ennesima e unica particolarità di Istanbul concludiamo con una cena nella via dell'albergo e come del resto succede c'è chi esce e chi poi rientra in albergo stanco ma contento della splendida giornata. Il giorno dopo il ritrovo era nella piazza Taksim di fronte al Marmara hotel. Dopo un breve viaggio in bus siamo giunti alla moschea blu che sta di fronte alla moschea di santa Sofia. Il percorso di preparazione per entrare nella moschea è al quanto particolare. Infatti bisogna levarsi le scarpe e camminare all'interno a piedi nudi. La dimensione della moschea blu è impressionante e sopratutto e interamente decorata. I pilastri portanti hanno un diametro di 5 metri. Dopo questa breve visita abbiamo visto la residenza imperiale con i suoi innumerevoli spazi e giardini. Abbiamo mangiato lì e poi finalmente abbiamo potuto visitare santa Sofia. All'interno come all'esterno si può vedere la sua magnificienza. Al momento purtroppo non si è potuta vederla per intero perchè nella cupola centrale c'è un ponteggio che arriva fino in cima e rompe molto lo spazio. Usciti abbiamo attraversato la strada con non poche difficoltà, visto che uno dei nostri tutor per evitare di essere investito si è aggrappato sul cofano di una macchina. Per fortuna che ha fatto pochi metri e la polizia lo ha fermato. Proseguendo abbiamo visitato le cisterne, opera molto particolare. Infine c'è chi ha deciso di andare per negozi o visitare la città e chi è tornato in albergo.

VENERDI 28

La mattina si è sviluppata e ultimata la presentazione per il pomeriggio. Tutto il pomeriggio abbiamo presentato l'evoluzione del tema dato e in seguito siamo andati a visitare lo studio dell'architetto d'interni che ci ha spiegato le varie fasi di un progetto e ci ha spiegato le basi fondamentali del suo lavoro. La sera siamo andati a cena in un ristorante sul mare, vicino ad uno dei grandi ponti che attraversano il bosforo. Il cibo non era male, abbiamo potuto degustare una specialità di qui che consiste nel prendere una patata di dimensioni enormi e cacciarci dentro di tutto e di più. In prossimità c'è anche un bell'esempio di ristrutturazione. In questo antico edificio è stata inserita una scatola di vetro. C'è stato il tempo di girare lì attorno e di vedere tanti bei negozi. La serata si è poi svolta nelle vie del centro in questi magnifici bar ad elevazione verticale.

GIOVEDI 27

Oggi abbiamo deciso di fare colazione fuori dall'albergo e siamo andati all'inizio della strada per berci un cappuccino per così dire come si deve... . Avevamo ancora tutti lo stomaco sotto sopra per via che la sera prima la cena non era per così dire riuscita molto bene. Abbiamo lavorato tutta la mattina al progetto discutendo anche con il nostro tutor delle potenzialità dell'edificio. Nel pomeriggio abbiamo assistito ad una presentazione di un architetto d'interni che opera con grandi firme del panorama economico mondiale. A fine pomeriggio e sera inoltrata abbiamo continuato il nostro progetto per poi giungere in un ristorante per così dire europeo. Abbiamo mangiato lo steak beef al pepe verde e c'è da dire che era veramente ottima. Domani c'è la seconda presentazione del progetto con idee più concrete, vedremo come va.... Domani si vedrà.

#GROUP 1

Visiting the Genoese Palace there are several things that stroke us. The physical location between Galata Tower and Bosphorus is very special and will gain even more importance in the future since there is a rising interest in this region. At the same time the building is located at the social boundary between the touristic and upmarket area and the rather poor commercial area. The building itself has a long historical background connected to Galata region.

Approaching the Genoese Palace the cuboid and strict exterior shape does not give many clues about the interior. Inside you find an emotional space enhanced by daylight entering through arched windows and through the vault while the old masonry gives the air of the power and history of the building.

At the moment this strength is disturbed by new architectural elements. The building demands to be freed of those structures.

The above mentioned impressions of social and physical context suggest to make “Connecting Contrasts” the leading theme. We intend to create a space that connects the commercial and touristy area. It will give room for communication of people with different social and cultural origin as well as between locals and foreigners. With this design intention we take a metaphor of what Istanbul as cosmopolitan city stands for. We strongly believe that the integration of the commercial and social week area is more desirable than the extension of the touristic area.